
Christian nasce ad Asnęs in Danimarca il 28 febbraio 1980. Figlio di un insegnante e di una farmacista, Christian cresce in una famiglia della classe media danese e presto si unisce alla squadra locale. All'etą di 13 anni, quando il suo talento appare evidente, entra nelle fila dell'Holbęk esordiendo nella squadra maggiore a soli 17 anni.
Dopo tre stagioni all'Holbęk, Christian, ormai titolare per la nazionale danese Under 19, incomincia ad attrarre l'attenzione dei grossi club. Nel suo ultimo girone all'Holbęk, Christian segna sette reti in 11 partite, e il salto di qualitą diventa inevitabile. Dopo aver sostenuto un provino per i campioni danesi del FC Copenhagen, suscita un'impressione tale da essere messo sotto contratto.
Miglior giocatore dell'anno
Nella capitale danese la carriera di Christian decolla sul serio. Svolge un ruolo incredibilmente importante nel trionfo del campionato 2000/01, giocando 15 partite e segnando due reti. Inoltre, viene votato miglior giocatore del campionato dal quotidiano danese B.T.
La stagione successiva viene votato miglior giocatore dell'anno della sua squadra, dopo aver realizzato un record personale di nove gol in campionato su 30 presenze. E nel novembre del 2001, esordisce nella nazionale maggiore in una partita contro l'Olanda conclusasi con un pareggio per 1-1.
Convocato per i mondiali
Christian viene convocato per i mondiali Fifa del 2002, giocando tre partite. Dopo i mondiali passa alla squadra tedesca dello Schalke 04, con un ingaggio record per la Danimarca di 7 milioni di Euro. Allo Schalke gli viene chiesto di giocare a centrocampo e durante il corso delle successive quattro stagioni fa suo il ruolo.
Christian ha una stagione molto propizia nel 2004/05, aiutando lo Schalke a scalare la classifica fino al secondo posto finale nella Bundesliga, prima di essere schierato con la Danimarca a Euro 2004. L'anno successivo viene votato Giocatore Danese dell'Anno.
Nuova sfida
Allo scadere del contratto con lo Schalke nel giugno 2006, decide di affrontare una nuova sfida. Cercato da molte squadre, la spunta il Sevilla FC, campione in carica di Coppa UEFA. Suscita impressione fin dall'inizio, e l'influente quotidiano sportivo Marca lo definisce miglior acquisto dell'anno. Contribuisce al terzo posto del Sevilla FC nella Liga ma soprattutto č fondamentale per la difesa della Coppa UEFA.
Durante la sua seconda stagione in Spagna colleziona 29 presenze, segnando tre reti, e la sua squadra si piazza quinta in campionato, vincendo la Coppa di Spagna e raggiungendo gli ottavi di Champions League.
In Italia
Nell'estate 2008, Christian si unisce alla gloriosa squadra italiana della Juventus, passaggio reso controverso dai media italiani a causa dei precedenti di Christian con due dei beniamini del calcio italiano. Durante la partita di Euro 2004 contro l'Italia, Francesco Totti viene pizzicato dalle telecamere mentre sputa a Christian, venendo squalificato per tre gare. Nella stagione 2005/06, nella partita di Champions League tra Schalke 04 e Milan, Christian e Gennaro Gattuso litigano pesantemente dopo il fischio finale.
Sia come sia, Christian viene ritenuto dall'allenatore della Juve Claudio Ranieri il giocatore ideale per aggiungere grinta e consapevolezza tattica alla squadra, che punta a risalire i vertici del calcio europeo dopo aver smaltito lo scandalo delle partite combinate.